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Torna alla home del sitoHome :: Storia :: Storia di Calvatone 39Storia di Calvatone

Il Comune di Calvatone gode di origini bi-millenarie, riconducibili alla scomparsa comunità di Bedriaco, sito archeologico di notevolissima entità ed importanza nel panorama dell’Italia Settentrionale.

Il nome Bedriaco potrebbe essere di origine etrusca o celtica, perché la terminazione aco – ago – aga di tanti paesi oggi esistenti fu data da quei popoli a luoghi posti sulle acque o vicini alle acque, e aca - ago – aga in quella lingua alludeva appunto ad acqua..”

Bedriaco deriva da Bedriacum che è la denominazione usata dallo storico romano Tacito che nella Historiae racconta le vicende delle due battaglie, dette appunto di Bedriaco, nel 69 d.C.

Verso la fine del quinto secolo a.C., nella Pianura Padana, cominciarono a scendere i Celti o Galli che riedificarono Bedriaco e ne fecero una piccola comunità laboriosa.

Nel terzo e secondo secolo a.C. i Galli della Pianura Padana si scontrarono con i romani, decisamente più numerosi ed organizzati, i quali non dovettero attendere molto per sottomettere i locali abitanti.

Bedriaco diventò così un vicus romano, capace di garantire un avamposto decisamente favorevole in ottica commerciale, vista la presenza di diverse vie di comunicazione nei paraggi, quali fiumi (Oglio, Chiese, Adda, Po) e strade, come la Via Emilia e la Via Postumia.

A sostegno di tale tesi risulta interessante notare come da Bedriaco partisse la strada Bedriacense che congiungeva la Via Postumia alla Via Emilia.

Nei primi anni dopo Cristo, Bedriaco era certamente vico, castello, o forte cospicuo; tappa di soldati legionari in marcia; mansione o mutazione, cioè luogo di alloggio per personaggi di grado elevato di passaggio da Roma alle Alpi e viceversa; cambio di cavalli da posta e da viaggio come usatasi allora.

Doveva pur essere sede di un governatore o comandante militare romano.

LE BATTAGLIE DI BEDRIACO

ANNO 69 DOPO CRISTO

 

Fu uno dei più drammatici della storia dell’Impero Romano, perché a combattersi furono civili uniti dalla stessa moneta. Bedriaco balzò alla ribalta della Storia per le due battaglie che presero il suo nome, e nelle quali persero la vita quasi 120.000 persone!

Fu l’anno dei quattro imperatori: Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano.

Galba e Vitellio furono uccisi per ragioni di potere, Otone si suicidò dopo la sconfitta di Bedriaco, mentre Vespasiano, succeduto a Vitellio, governò poi l’impero per dieci anni.

 

I drammatici eventi dell’anno 69 d.C. lasciarono Bedriaco salvo da grossi danni.

Rimase, però, tenace, carica di sentimenti, la memoria di quei fatti, memoria che passava sempre viva da una generazione all’altra.

La tradizione vuole che anche a Bedriaco ci fosse una comunità cristiana e che presso l’abitato sorgesse una chiesetta con le proprie campane, che erano più precisamente dei “Tintinnabuli”, specie di piastre di bronzo che, percosse, davano un suono come di campane.

Alla morte dell’Imperatore Teodosio (anno 395) l’Impero Romano rimase definitivamente diviso in due parti: l’Impero d’Occidente con capitale prima Milano poi Ravenna, e l’Impero d’Oriente con capitale Costantinopoli.

In questo periodo così tormentato Bedriaco venne saccheggiato e distrutto, forse dai Visigoti, provenienti da Verona, o forse dagli Unni, non è certo.

Calvatone sorse dopo che Bedriaco fu distrutto, dato che all’avvicinarsi dei Barbari gli abitanti di Bedriaco abbandonarono le loro case e si rifugiarono in luogo più sicuro, a circa un chilometro dall’area di Sant’Andrea verso occidente, ove il terreno formava un’altra altura che degradava lentamente verso il fiume Oglio.

Allora boschi e fitta vegetazione coprivano questa zona.

Era un luogo adatto per costruirvi nuove abitazioni e più sicuro perché abbastanza lontano dal nodo stradale di Bedriaco, ugualmente al riparo delle inondazioni.

Così nacque il nuovo borgo di Calvatone.

L’area del primo insediamento potrebbe essere quella parte dell’attuale Calvatone che si estende nei dintorni della via detta appunto Borgo Antico.

Il nome di Calvatone risulta dall’unione di due parole: non c’è dubbio sulla derivazione della seconda parte della parola che evidentemente ricorda l’Imperatore Otone,a differenza della prima che, invece, risulta di più difficile corrispondenza. Potrebbe venire da Cavea che vuol dire “fossa”, dato che i soldati otoniani, con la sconfitta da essi subita in questa zona avrebbero per modo di dire scavato la “fossa” a Otone. Da allora, la comunità di Calvatone ha dovuto superare i continui scontri durante il periodo delle Signorie tra Mantovani-Bresciani e Cremonesi, pagando la sua posizione di confine con infiniti saccheggi e distruzioni.

La prima forma di Amministrazione avvenne nel 1166 all’interno di uno dei 3 Castelli del Paese (ormai tutti distrutti) per la distribuzione delle terre ai contadini.

La storia della comunità locale è collegata alla grande operosità dei suoi abitanti, da sempre dedita alla coltivazione dei campi e all’allevamento.

Data ultima modifica: Mercoledì, 28 Aprile 2010  |  Stampa



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